Format televisivi Wine Tour

Wine Tour – Onorando “San Tosto” di Atri


Non lo troverete nel calendario dei Santi, ma probabilmente diventerà comunque un appuntamento fisso quello di “San Tosto” di Atri, protettore di palati fini e amanti della condivisione di piatti e calici. La nuova ricorrenza è nata da un’idea di Gianni Dezio, chef del noto ristorante atriano, che ha vestito i panni del “santo” per una serata all’insegna della buona cucina, del buon vino e del buonumore. “L’ispirazione è venuta pensando alle feste di paese tipiche del nostro Abruzzo” – racconta. E da festa tradizionale che si rispetti non potevano mancare succulente pietanze, sfornate da Cinzia Mancini e Daniele D’Alberto (oltre che dallo stesso Dezio) e copiosi calici di vino, sapientemente versati da Valentina Di Camillo (Tenuta I Fauri), Giovanni D’Alesio (Sciarr) e Francesco Cirelli.

Dalla cucina e dalle cantine

“Tartare di spada, latticello, portulaca e cialda croccante alla nocciola” è stata la proposta per la serata della chef Cinzia Mancini de “La bottega culinaria biologica”. Novità in arrivo nel suo ristorante: nuovo menù e un tavolo unico in cucina, soluzione creativa per dare ai propri clienti la possibilità di partecipare attivamente a ciò che accade dietro ai fornelli. L’abbinamento con questo piatto lo chiediamo a Valentina Di Camillo, che ci consiglia un Cerasuolo “Baldovino”, etichetta che custodisce e racconta una bellissima storia di famiglia. “Baldovino è un progetto rimasto nel cassetto tanto tempo fa – racconta – ora l’abbiamo riaperto e lo vogliamo condividere con tutti”.

“Riso ostrica e arance” per lo chef Daniele D’Alberto di “Borgo Fonte Scura”. “E’ un piatto molto difficile da bilanciare – spiega lo chef – per le quattro diverse proposte dell’arancia, l’ostrica cruda e la mantecatura con il parmigiano ma, se gustato nella giusta quantità (ci vuole equilibrio anche nella porzione) ti mangi una cucchiaiata di mare e ti prendi due cazzotti in gola”. Novità da settembre: Riso con pompelmo, gamberi rossi e basilico. “Quale vino suggerisci con questo piatto?” – chiedo. “Ovviamente uno charmat! – risponde prontamente Giovanni D’alesio della cantina Sciarr, che in degustazione ha portato pure il nuovo nato, un Montonico (autoctono d’Abruzzo) presentato ufficialmente lo scorso 30 maggio.

Il Trebbiano ad anfora di Francesco Cirelli lo leghiamo al “Fusilloro con pistacchio, bottarga e olive” e al “Cubetto Verrigni con frutti di mare e ceci” le due proposte del San Tosto di Atri, Gianni Dezio, appunto, che nei suoi piatti ci mette sempre un po’ della cucina di casa e un pezzo di Venezuela e che il progetto più grande adesso è custodito nel pancione di sua moglie Daniela, in attesa di due gemelli.

Ciao San Tosto, al prossimo anno.

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