Notizie

Il PeFest prosegue con tre giorni di teatro di prosa su testi di Edmondo De Amicis, Dante, Pirandello

In scena David Riondino, Sandro Lombardi, Enrico Lo Verso domani, dopodomani e domenica 29 luglio

Ormai a pieno ritmo, il PeFest, prodotto dall’Ente manifestazioni pescaresi, non accenna a fermarsi. Subito dopo il concerto di arrivederci del PescaraJazz, torna infatti ad accendere i suoi riflettori sul teatro di prosa. Questa volta toccherà a David Riondino, Sandro Lombardi, Enrico Lo verso. Graditi ospiti, attesi per domani, venerdì 27 luglio, poi sabato e domenica. In scena testi di Edmondo De Amicis, Dante, Pirandello.
I primi due spettacoli (che arrivano dopo La tentazione del potere dello scorso 15 luglio) sono Dagli Appennini alle Ande e Inferno Novecento e avranno luogo all’Aurum alle 21.15. Invece domenica, Enrico Lo Verso sarà al teatro D’Annunzio, in Uno nessuno e centomila. Riviera sud, lungomare Colombo 122. Stesso orario.
La tre giorni parte dunque domani con Dagli Appennini alle Ande tratto dal libro Cuore di Edmondo De Amicis (NOTA BENE: c’è stata un’inversione rispetto al calendario comunicato sul pieghevole). In scena gli attori David Riondino e Sandro Lombardi, per la regia di Federico Tiezzi. Cantautore, scrittore, attore e regista, Riondino spazia dal teatro, alla tv, al cinema, alla radio. Un’esperienza su tutte, la simpatica trasmissione radiofonica con Stefano Bollani, Il Dottor Djembé (RAI Radio 3). E di Lombardi basta ricordare che ha collezionato ben 5 premi UBU, l’oscar del teatro, come miglior attore italiano.
Lo spettacolo racconta di eroismi e sacrifici, evocando temi come l’immigrazione, non così lontani dall’attualità. Scriveva De Amicis a proposito delle migrazioni del suo tempo: «Immagina questo vastissimo formicolio di ragazzi di cento popoli, questo movimento immenso di cui fai parte, e pensa: – Se questo movimento cessasse, l’umanità ricadrebbe nella barbarie; questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo.» Il titolo traccia la linea dell’emigrazione italiana in Argentina, anticipando la struggente storia di Marco, ragazzo tredicenne che s’imbarca da Genova per Buenos Aires alla ricerca della madre, migrata in America Latina. La voce di Francesca Breschi, grande interprete della canzone popolare membro dal 1990 del Quartetto Vocale di Giovanna Marini, e la fisarmonica di Massimo Signorini, (ha collaborato con Richard Galliano, Andrea Tacchi, Vinicio Capossela..) completano l’atmosfera narrativa, rievocando le sonorità dei canti dei migranti e le milonghe.
A seguire, sabato 28 luglio, Inferno Novecento. Stessa squadra. A distanza di dieci anni dal fortunatissimo Dante Inferno, il regista Federico Tiezzi riunisce di nuovo Lombardi e Riondino intorno alla Commedia dantesca. Lo spettacolo, che nasce da un’idea del giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi, mette a confronto i maggiori personaggi dell’Inferno con alcune grandi icone del ‘900 (Lady Diana e Dodi Al Fayed, Marylin Monroe, Giulio Andreotti, Andy Warhol, Pier Paolo Pasolini…). Alternando episodi dell’Inferno con alcuni pezzi delle migliori firme del giornalismo italiano, si realizzerà un viaggio alla scoperta del secolo scorso e una sua diversa rilettura. In scaletta anche un estratto di Oriana Fallaci da La rabbia e l’orgoglio, Corriere della Sera, 15 settembre 2006. Arricchiscono lo spettacolo, Omar Checchi alle percussioni e Dagmar Bathmann al violoncello.
Domenica invece, il pubblico del PeFest potrà tornare al D’Annunzio, nell’anfiteatro cittadino, per un progetto sull’ultimo romanzo di Pirandello – Uno nessuno e centomila – in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua morte. Atteso l’attore palermitano Enrico Lo Verso, volto del grande e piccolo schermo, ha recitato ad esempio per Giuseppe Tornatore nel film Baaria; con Mariagrazia Cucinotta in Nomi e Cognomi; nella soap opera Centovetrine; nella serie Provaci ancora prof.
Al centro dello spettacolo Uno nessuno e centomila, la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio… Da qui il tema della maschera, il tentativo di abbandonare i centomila, per cercare l’uno, il vero. Il testo, reso monologo, si fonde con un allestimento minimale, che conduce per mano lo spettatore in una sorta di seduta psicoterapeutica. Regia di Alessandra Pizzi.
Il connubio Pizzi Lo Verso – già forte del Premio Delia Cajelli (2018) ed il Premio Franco Enriquez (2017) propio per Uno nessuno e centomila – sta lavorando anche ad un’altra opera: Metamorfosi (una nuova produzione Ergo Sum), in arrivo a Pescara il prossimo 12 agosto, quando è previsto l’intervento in scena di Milo Vallone. Musiche originali e pianoforte di un altro talento abruzzese Paolo Di Sabatino. Questo appuntamento chiuderà la sezione Teatro del PeFest, prodotto dall’Ente manifestazioni pescaresi.

0
0

Commenti di Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.