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Abruzzesi nel mondo, primo Raduno degli emigranti al Santuario di San Gabriele

Abruzzesi nel mondo, primo Raduno degli emigranti al Santuario di San Gabriele

TERAMO (Abruzzo) – L’Associazione Italo-Venezuelana di Teramo organizza per il 24 giugno il primo Raduno degli Emigranti presso il Santuario Nuovo di San Gabriele, nel Comune di Isola del Gran Sasso. L’appuntamento è alle ore 10 presso la “Porta degli Emigrati” , situata nel Santuario. Alle ore 11 sarà celebrata la messa.
Gli organizzatori sottolineano che la manifestazione rappresenta “una preziosa occasione di promozione culturale” e costituisce “un’opportunità unica per rinnovare la nostra relazione di cittadinanza, nel ricordo delle nostre origini”. Il Santuario di San Gabriele è, spiegano, “uno dei simboli identitari e meta degli emigranti prima di lasciare le loro famiglie”.
La “Porta degli Emigrati” per il nuovo santuario di San Gabriele misura metri 4 x 5 per un totale di 20 metri quadrati di superficie. Ha un peso di 60 quintali. Realizzata da Paolo Annibali, con la collaborazione di Luca Farina, è stata fusa in bronzo a “cera persa” da una fonderia di Staffolo (An), nel 2013. In essa compaiono 21 figure, modellate a tutto tondo, così da infondere all’impianto forza plastica e vigore scultoreo. E’ stata inaugurata il 2 marzo 2014.
La Porta, ideata come un gigantesco ex voto al santo, presenta otto episodi, oltre al grande gruppo centrale del santo attorniato da giovani. Alla realizzazione della Porta hanno contribuito numerosi emigrati sparsi in tutto il mondo e in particolare le varie Associazioni di emigrati abruzzesi.
Il santo domina tutta la composizione ed è innalzato in un momento di estasi: attorniato da due ali di giovani forma una croce umana diventando il simbolo dei Passionisti. All’interno del cuore sono collocate in maniera sintetica storie di diversa natura in riferimento al mondo dell’emigrazione abruzzese, ad alcuni miracoli del santo e agli alpini.
Sul lato sinistro centrale è simboleggiata la Regione Abruzzo (la donna in costume tradizionale e le montagne innevate), di cui San Gabriele è patrono. San Gabriele è il santo degli abruzzesi che in lui vedono il protettore e potente intercessore presso Dio.
Le due formelle superiori e le due centrali evocano il mondo dell’emigrazione (la miniera il lavoro tipico dell’emigrante, il santo che protegge gli emigranti, la partenza (il cuore rimane in patria) e il ritorno degli emigranti (che vanno a ringraziare il santo recando il loro dono: la Porta degli Emigrati).
Il culto di san Gabriele è diffuso nei cinque continenti, soprattutto grazie agli emigrati abruzzesi che lo hanno fatto conoscere ovunque. Feste in suo onore si celebrano annualmente nelle principali città delle nazioni dove sono presenti emigrati abruzzesi, soprattutto in Australia, Canada, USA, Venezuela, Argentina, Cile, Brasile, Uruguay, Belgio. (Inform” – 18 giugno 2018)

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